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Data e orario certo su un documento
22 Agosto 2019

Data e orario certo su un documento

Un esempio di utilità della marca temporale è riconducibile a un caso avvenuto di recente presso il Tribunale di Bergamo, il quale aveva ritenuto non provata l’esistenza di un rapporto lavorativo perché i documenti presentati in istanza erano privi di una data certa, per cui non possedevano valore legale ai fini della causa in corso.

Il ricorrente affermava invece di aver prodotto dei documenti informatici con una stampa della certificazione in formato cartaceo in cui si faceva chiaramente riferimento all’apposizione avvenuta della marca temporale con la data e l’orario certi. La causa in corso di conseguenza è stata risolta in breve tempo, ritenendo fondato il motivo di ricorso e dando torto al Tribunale di Bergamo.

La Cassazione ha pertanto dichiarato che la marcatura temporale ha una sua validità giuridica e dà una garanzia di sicurezza e validità nel tempo al documento sul quale è apposta, firmandolo in maniera digitale e associando a esso una data e orario certi.

In conclusione, il Tribunale di Bergamo era dunque in errore, poiché stava violando chiaramente la normativa vigente che attribuisce valore legale alla marcatura temporale, un processo che garantisce la certezza della data e dell’orario di generazione del documento e che contiene informazioni controllate e approvate in precedenza anche da un Ente Certificatore Accreditato.

La marca temporale attesta quindi l’istante in cui il documento è stato creato.Nel momento in cui l’utente inserisce la marca temporale, tutte le informazioni vengono inviate immediatamente all’Ente Certificatore Accreditato, che ne verifica la correttezza, genera la marca temporale e la restituisce all’utente firmatario.

Quindi utilizzando in pochi secondi www.marchetemporali.net darete validità legale e data certa a un documento e vi proteggete da costosi problemi.

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  • di Luca Scuriatti
  • di Simone Desantis
20 Aprile 2018

Come tutelare la propria creatività? I migliori modi per ottenere una prova di tempo legalmente certa

La legge sul diritto d’autore stabilisce che l’autore diventa titolare dei diritti d’autore nel momento stesso in cui crea l’opera (o meglio, come dice la dottrina giuridica nel momento in cui questa opera “entra nel mondo reale”), e che la collettività presume autore chi è indicato come tale nell’uso dell’opera stessa.

Il primo consiglio che si può dare a un creativo, quindi, è sempre di indicarsi come autore in ogni forma d’uso dell’opera stessa: quando la esegue dal vivo, mettendo il proprio nome sugli esemplari (spartiti, disegni, cd), quando la carica in Internet, dividendo specificatamente il contributo musicale da quello del testo (testo di, musica di…).

Non essendoci alcuna formalità costitutiva del diritto, è però prudente che l’autore si tuteli ottenendo una prova di tempo legalmente certa. Il concetto giuridico, fondamentalmente, è il seguente “se riesco a dimostrare che quell’opera era in mio possesso quel giorno a quell’ora, e nessuno riesce a dimostrare di averne avuto il possesso antecedentemente, allora è chiaro che è di mia paternità”.

Posto che il plagio-contraffazione (cioè prendere un frammento di un’opera e inserirlo nella propria, spacciandolo come di propria creazione) è un fenomeno assai raro in giurisprudenza, a causa della mancanza di originalità/novità di brevi sequenze, oramai già presenti nella storia dell’arte, il plagio-usurpazione (cioè l’appropriazione dell’intera paternità dell’opera) è sempre possibile. È pertanto assai sconsigliabile fare circolare la propria arte senza avere ottenuto prima una prova di paternità: è un po’ correre un rischio.

Per questa ragione vi presentiamo i più comuni strumenti adottati dai creativi per ottenere una prova di tempo certa, legalmente spendibile in caso di “furto” di paternità:

– Il deposito alla Sezione di appartenenza in SIAE (ad esempio per i compositori, la Sezione Musica);

– I servizi di marcatura temporale;

– Il Servizio Deposito Opere Inedite, gestito dalla sezione OLAF della SIAE.

 

In questo senso, quindi non vi è alcuna incompatibilità tra l’ottenimento di una prova di tempo certa, ad esempio attraverso un servizio di marcatura temporale, e la scelta della gestione, individuale o collettiva, del proprio repertorio, posto che, come detto, che ha dato mandato a SIAE per la gestione del proprio repertorio ottiene già, all’atto di deposito dei brani, una prova di tempo legalmente spendibile.

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  • di Simone Desantis
  • di Luca Scuriatti
  • di Luca Scuriatti

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Recensioni

  • 4.41
  • 43 recensioni
  • 5/5
Recensito il: 05/02/2021

Veloce e pratico per chi necessità di marche temporali spot ogni tanto e in poca quantità. A chi necessità di più marche temporali forse conviene valutare e confrontare il costo rispetto ad altre soluzioni. In ogni caso pratico e veloce

Risposta

Gentile cliente, Complimenti peril commento che rispecchia esattamente l'idea del progetto. Per chi usa spesso le marche consigliamo di acquistare lotti sul sito www.ufficiocamerale.com mentre per chi emette una marca ogni tanto questo è il sito giusto.

  • 4/5
Recensito il: 10/02/2021

Rapido e semplice. Ottimo per apporre la marca temporale su singoli o pochi documenti, evitando di comprarle in blocco.

  • 5/5
Recensito il: 17/02/2021

documento m7m , facile e veloce